Appello Gennaio 2011

L’articolo che segue rimarrà sempre disponibile nell’area Scuola Paritaria

APPELLO
Al presidente Regione Veneto Luca ZAIA
Agli Assessori Regione Veneto
Ai consiglieri Regione Veneto
Ai capi gruppo del Consiglio Regione Veneto
Ai parlamentari della Regione Veneto.
Alle comunità cristiane del Veneto
Alle famiglie e all’opinione pubblica


Alla luce delle indicazioni emerse nell’incontro del Comitato CET per la parità riunitosi sotto la presidenza di S.E. Mons. Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia, martedì 11 gennaio 2011 a Zelarino (VE),
a conclusione dell’incontro di martedì 18 gennaio 2011 presso il ‘Palazzo Balbi’ a Venezia con l’Assessore Istruzione-Formazione Elena Donazzan, delegata dal Presidente Luca Zaia, in risposta alla nostra richiesta di chiarimento con lettera in data 28.12.2010,
di fronte alla preoccupante situazione economico-finanziaria e della conseguente scelta politica di ridurre drasticamente alcune voci di capitolo nel bilancio della Regione Veneto, in
particolare per la Scuola Primaria, Secondaria di 1 e 2 grado riguardante il taglio al ‘buono scuola’ da 9,5 milioni di euro a 5 milioni di euro, e per la Formazione Professionale un taglio da 55 milioni di euro a 50 milioni di euro;
tenuto conto che:

  1. primario resta sempre realizzare la piena parità scolastica avviata con la legge 62/2000, perché la scuola paritaria è parte costitutiva del sistema nazionale di istruzione e di formazione e concorre, nella sua specificità ed autonomia, a realizzare l’offerta formativa nel territorio,
  2. i principali dati del sistema scolastico paritario in Veneto possono essere così riassunti
    • a) 116.469 famiglie ( a. s. 2009-2010)
      • Scuola dell’Infanzia n° 85.848 bambini
      • Scuola Primaria n° 12.327 alunni
      • Secondarie di primo grado n° 7.242 studenti
      • Secondarie di secondo grado n° 11.062 studenti
    • b) oltre ai CFP con 16 mila studenti.
  3. l’Amministrazione Pubblica spenderebbe in più se dovesse farsi carico degli alunni iscritti nelle scuole paritarie e nella formazione di ispirazione cristiana nel Veneto:
    • -Scuola dell’Infanzia 85848 allievi moltiplicato 5532 –> 474.911.136 Euro
    • -Scuola Primaria 12327 allievi moltiplicato 6500 –> 80.125.500 Euro
    • -Second. 1°grado 7242 allievi moltiplicato 7582 –> 54.908.844 Euro
    • -Second. 2°grado 11062 allievi moltiplicato 8057 –> 89.126.534 Euro
    • -F.P. 16000 allievi moltiplicato 2358 –> 37.728.000 Euro

Con un risparmio annuo totale di euro 736.800.014


I sottoscritti nel richiamare tra gli altri documenti elaborati, il Comunicato stampa del
20.11.2010 ed il Messaggio ai politici del 21.2.2010:

auspicano che la discussione in Consiglio Regionale evidenzi:

  • il bene reale che le scuole paritarie d’ispirazione cristiana, che non sono ‘scuole private’ perchè fanno parte del sistema educativo di istruzione e di formazione, offrono in tutto il territorio veneto alla luce del principio di sussidiarietà, per continuare a garantire la piena libertà di scelta educativa di tutti i cittadini, nel rispetto della normativa riguardante anche gli alunni stranieri e diversamente abili;
  • il considerevole risparmio sui costi che le scuole paritarie d’ispirazione cristiana permettono alla Pubblica Amministrazione in questo momento di crisi,
  • la fecondità del ‘modello veneto’ per quanto attiene la Parità e la Formazione Professionale circa la dispersione scolastica, l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e diversamente abili, la libertà di insegnamento, l’occupazione in particolare dei precari, l’inserimento nel mondo del lavoro: patrimonio di cultura, educazione, formazione, a servizio dei bambini e dei giovani che caratterizza da sempre l’attività scolastica e formativa della scuola cattolica;

chiedono che si giunga:

  • a provvedere a breve all’erogazione dei contributi del buono scuola che mancano ancora relativi all’anno scolastico 2009-2010;
  • a reintegrare i contributi alle scuole paritarie per il 2011 almeno nella misura degli anni precedenti;
  • ad inserire rappresentanti della scuola paritaria cattolica nel ‘tavolo-tecnico’ in vista della stesura di una nuova legge regionale sul diritto allo studio, istruzione e formazione;
  • a ricomprendere nell’area dell’Istruzione e della Formazione, anche la Scuola dell’Infanzia, in un ‘modello educativo unitario’;
  • passare dall’attuale logica dei contributi a quella del finanziamento stabile ed organico sulla base del numero degli alunni frequentanti, così da permettere una gestione qualitativa ed organizzativa equipollente a quella delle scuole statali, sul piano economico, fiscale e tributario;
  • ad avviare un percorso politico finalizzato a precisare a livello nazionale il costo pro capite per studente in modo da giungere alla lettura della situazione locale che evidenzi ulteriormente la permette alla Pubblica Amministrazione.

Conclusione
A oltre dieci anni dalla Legge 62/2000 della parità, continuiamo il nostro impegno per
risolvere chiaramente ed in maniera definitiva la questione della parità, che fatica ancora ad
affermarsi, nonostante promesse ed impegni assunti. La cultura della parità è la risposta al principio
della libertà di scelta educativa quale fattore costitutivo di una educazione fondata sulla
corresponsabilità di tutti i suoi attori, a partire da coloro che ne detengono il diritto primario, da un
lato gli educandi e dall’altro i genitori.
Ringraziamo tutti coloro che comprendendo le decisive sfide si impegnano alla positiva
risoluzione della parità per il bene delle famiglie del Veneto .

I Presidenti Regionali
AGeSC-Adriano Coccia / Cdo-Luciano Gatti / CONFAP-Raffaello Fortuna
FIDAE-Virginia Kaladich / FISM-Ugo Lessio
ed il Responsabile Commissione scuola educazione università CET – d. Edmondo Lanciarotta

Mestre, 21 gennaio 2011.

 

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