Echi sugli incontri per genitori: parte 1

Cari genitori, il periodo estivo a volte ci dona qualche piccola opportunità in più, di tempi di lettura, ecco perché desideriamo condividere alcuni interessanti echi degli incontri formativi avvenuti con il seguente calendario e le seguenti tematiche:

Martedì 18 marzo ore 20.30 -22.00
con sr Eddi (Logopedista)
“E’ bello saper comunicare! ”
Lo sviluppo e i disturbi del linguaggio.

(Criteri base per l’età evolutiva)

Mercoledì 26 marzo ore 20.30 – 22.00
Lunedì 31 marzo ore 20.30 – 22.00
con Paola Ornaghi (docente ed esperta in counselling educativo)
“Per EDUCARE ci vuole sTiLe”
Alla ricerca di uno stile educativo genitoriale efficace

 martedì 8 aprile ore 20.30
INCONTRO DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO
La relatrice è Valentina Romor, Istruttrice Croce Verde, Padova

“È BELLO SAPER COMUNICARE!”

La prospettiva di un incontro sullo sviluppo e i disturbi del linguaggio mi spaventava un po’ e ho anche pensato che fosse un argomento troppo impegnativo per concludere la giornata…
E invece, se martedì 18 Marzo non avessi deciso di alzarmi ed andare ad ascoltare la relazione di suor Eddi avrei avuto qualche motivo di gioia in meno…
Vorrei condividere con voi alcuni pensieri positivi che mi ha lasciato questa serata.

1. Lo sviluppo del linguaggio ha qualcosa di magico
Mi ha colpito l’idea che la comunicazione e il linguaggio si sviluppano in modo naturale ed inconscio. In effetti, nessuno insegna ad un bambino piccolo le regole grammaticali e sintattiche della lingua nativa, eppure il bambino è in grado di utilizzarle. In modo affascinante ed un po’ magico, si fondono insieme l’ascolto (dalla pancia della mamma ad ogni forma di rapporto con il mondo “fuori”), la crescita di strutture fisiche che permettono l’emissione dei suoni e la volontà di esprimersi.

2. È un dono veder crescere un figlio (anche dal punto di vista linguistico)
I miei bambini stanno crescendo e le distanze si accorciano, anche dal punto di vista linguistico, così ascolto con stupore i discorsi che fanno tra di loro; quando con le parole descrivono la loro interiorità, i sentimenti e le paure; quando si pongono dei problemi per parole che sentono ma non sanno ancora utilizzare nel modo corretto (cosa vuol dire?)
Non posso che ringraziare di un destino felice che mi ha reso madre.

3. Non avere paura dei problemi e cercare soluzioni positive
Suor Eddi ha dedicato molto tempo a descrivere i principali disturbi del linguaggio (disturbi di comprensione o nell’espressione del linguaggio, ritardo nello sviluppo dell’articolazione dei suoni, parlatori tardivi), ma ha anche detto più volte che è importante cercare risposte e possibili soluzioni. In questo senso ho colto molta positività in quello che è stato proposto. Sono state fornite piccole soluzioni pratiche e qualche sussidio, da utilizzare per rieducare, se necessario, e far sviluppare della competenze in forma di gioco. L’idea che mi sono portata a casa è che non si deve aver paura (di riconoscere e vivere) alcuni problemi perché le soluzioni positive (se cercate) esistono.
Un grazie sentito!

Alessandra

 

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