Essere donna – terzo appuntamento

E’ stata aggiornata la sezione “Essere donna consacrata” con altro materiale!

Antropologia filosofica: Il valore della differenza

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Eccoci all’appuntamento con il secondo e ultimo passaggio filosofico cioè l’affermazione della centralità della persona e della  sua ricchezza.

E’ un  percorso che ci libera dall’appiattimento per dar dignità e valore alle diverse forme di differenza.

“…Seguendo una filosofa del Novecento, Edith Stein, possiamo sostenere che l’essenza dell’essere umano si realizza in due modi differenti, in una specie virile ed in una specie muliebre, che trova diverse modalità per realizzarsi. A questo punto può essere utile riportare le analisi di Edith Stein che ha approfondito le caratteristiche relative alla femminilità . Ella infatti afferma che ogni donna è madre, o madre potenziale, è orientata verso tutto ciò che è concreto, vivo e personale, presenta una propensione per l’organico, per l’individuale ed è sempre attenta verso tutto ciò che cresce e si sviluppa. Inoltre per un intimo bisogno materno è portata a proteggere, custodire e tutelare, nutrire e far crescere. La cosa che non ha vita le interessa soltanto nella misura in cui serve al vivente e alla persona. L’astrazione non appartiene alla sua natura perché per lei è fondamentale la tutela di ciò che è vivo e personale nella sua completezza e tende ad equilibrare tutte le proprie energie. Inoltre, il suo modo naturale di conoscere non è tanto concettuale ma contemplativo e sperimentale, orientato verso il concreto.

Nel proporvi  una lettura approfondita se lo si desidera, possiamo intanto considerare questo secondo passaggio cioè valorizzare la differenza.

 

 

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