GENITORI A SCUOLA E SCUOLA PER GENITORI: IGIENE NASO –GOLA


Martedì 5 aprile 2016 si è tenuto l’ultimo incontro del ciclo di 3 incontri rivolti ai genitori dei bambini della scuola.

E’ stato tenuto dal dott. Manfredonia Gaetano, specialista in Otorinolaringoiatria Audiologia e Foniatria e si è affrontato l’argomento “Igiene vocale e ipoacusie infantili”.

Lo specialista ci ha illustrato, partendo da una spiegazione dell’anatomia dell’orecchio, quali possono essere le cause di una ipoacusia, delle otiti e i rischi di una eccessiva igiene. Inoltre ci ha dato consigli per un corretto utilizzo della voce.

Il dott. Manfredonia ha sottolineato l’importanza di individuare precocemente eventuali segnali di ipoacusia nei bambini, insistendo però sull’assoluta importanza di non caricarli di ansie eccessive o inutili.

Se infatti da un lato ci ha sottolineato quanto i problemi dell’udito siano spesso causa di problematiche linguistiche e di deficit dell’ apprendimento, ci ha fatto riflettere quanto i bambini abbiano una loro identità, un loro carattere e possano far fatica a concepire i ritmi vorticosamente rapidi degli adulti. Ha portato un esempio di una situazione che sicuramente ci è familiare: un adulto chiama il bambino e questo non si gira a rispondere.

Prima di iniziare ad alzare la voce e successivamente temere che il piccolo soffra di un problema di udito, dovremmo domandarci se il bambino non sia concentrato profondamente in ciò che sta facendo e rispettare il fatto che non abbia ancora il senso dell’urgenza e della fretta che appartiene agli adulti. Ci ha soprattutto suggerito di essere consapevoli che, se per attirare la sua attenzione al fine di sedare le nostre ansie, iniziamo ad urlare gli insegneremo che chi urla ( e quindi è più forte) vince sull’altro.

Ovviamente se le situazioni di non risposta si ripetessero è corretto far visitare il bambino senza temere subito danni o lesioni gravi ma ” banalmente scoprendo che la semplice presenza di un tappo di cerume gli riduceva la capacità uditiva”.


A tal proposito ha sottolineato l’importanza del cerume per mantenere lubrificato il condotto esterno del canale uditivo e ha bandito l’utilizzo dei cotton fioc che oltre a poter compattare il cerume potrebbero nei casi peggiori lesionare il timpano. Ha pertanto suggerito di preoccuparsi di pulire solo la parte del padiglione visibile cioè quella parte dove ciascuno di noi riesce ad arrivare con il proprio dito all’interno dell’orecchio.


Ha vietato l’uso dei coni di cera per eliminare i tappi perché creano un forte sbalzo di pressione che può danneggiare il timpano.

Ha anche sottolineato quanto mantenere le mucose del naso idratate e libere da muco sia necessario per garantire una buona funzionalità dell’apparato uditivo e ridurre ristagni di secrezioni che diventano terreno fertile per la crescita dei batteri, predisponendo all’insorgenza di otiti. In particolare ha suggerito di non fare rimedi fai da te (sale sciolto in acqua) perché una concentrazione non adeguata causa la disidratazione delle mucose; ha elogiato le proprietà delle acque termali , specificando che quelle sulfuree (Sirmione) sono adatte solo in casi di secrezioni purulente.

L’igiene va fatta con i lavaggi nasali spruzzando in modo delicato la soluzione fisiologica nelle narici tenendo la testa leggermente inclinata di lato evitando di traumatizzare il bambino.

Quanto alla voce ha spiegato che fin da piccoli è opportuno insegnare ai bambini ad utilizzarla in modo adeguato senza affaticarla, e che ovviamente il miglior modo per insegnarlo è dato dal nostro esempio evitando di gridare per richiamare attenzione, per risolvere confitti, di parlarsi da una stanza all’altra.

Ha consigliato di

  • prestare la massima attenzione al bambino quando ci parla , meglio se sospendendo l’attività che stiamo facendo, in modo che capisca che lo ascoltiamo e non abbia bisogno di alzare la voce -evitare di parlare con un rumore di fondo elevato ( giochi tv) che inducono di alzare la voce
  • di non parlare quando può essere troppo faticoso, come durante uno sforzo fisico, in ambienti eccessivamente inquinati, secchi, caldi o freddi, o quando non si è in perfetta salute ( raffreddore e mal di gola) E soprattutto dare ai bambini tempo per parlare senza fretta , in modo che possa parlare e respirare correttamente senza sforzarsi.

Per concludere il valore aggiunto di questo incontro è stato dato dall’aver potuto coniugare alcune nozioni mediche con molti utili spunti educativi, dimostrando che qualunque gesto rivolto a prendersi cura della salute del bambino debba considerarlo nella sua interezza di persona e non solo di potenziale malato.

Arianna

 

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