GENITORI…. SI DIVENTA!

Un’eco del primo incontro di GENITORI A SCUOLA e SCUOLA PER GENITORI

“Vengo anch’io”…No tu no”… ecco l’incipit della mia serata.

“Sarà un incontro noioso e i bambini non possono venire”.

Chissà, forse era davvero la mia “credenza” nascosta: andavo a scuola all’incontro di formazione per genitori.

“INSIDE OUT” Laboratorio sulle emozioni, titolava il foglio di presentazione .

Forse per questo il ritorno a casa in macchina è stata una sorpresa: ho ascoltato l’ “emozione” e mi sono scoperta (non senza stupore) gioiosa!

Tra i numerosi stimoli ricevuti uno, forse tra gli ultimi, era proprio quello di ascoltare (nel ritorno a casa) l’emozione scaturita durante l’incontro: rabbia, gioia, invidia, ansia….

Perché le emozioni, ci ha spiegato Nicoletta Smonker (psicologa, psicoterapeuta e mamma), sono le modalità con cui i nostri bambini entrano in contatto con noi.

I nostri figli spesso non ci sanno dire “sono triste perché…” “sono invidioso di…” e utilizzano un linguaggio “altro” per comunicare con noi. Diventa quindi fondamentale per noi genitori interpretare silenzi, pianti, urli per entrare in contatto con l’emozione del nostro piccolo.

Ascoltare Nicoletta, ha risvegliato in me il desiderio di “aguzzare la vista” e tutti i sensi per cogliere ancor di più gli stati d’animo che manifesta il mio bambino, per comprendere i suoi bisogni, al di là delle parole che usa.

Le emozioni non mentono, e sono dei “ponti che ci permettono di entrare in relazione” con i nostri bambini (e non solo).

E allora mi risuona la domanda della relatrice “come genitori quali sono le emozioni che mi mettono in difficoltà?”.

E’ sorprendente vedere come le emozioni di mio figlio che non riesco a “digerire” o a gestire sono proprio quelle che proprio io, come genitore, non ho ancora risolto o non sono pronta a vivere.

Qualche anno fa, prima di diventare mamma, vivevo con intensità il desiderio di imparare, di sapere, per poter trasferire ai miei futuri bambini le conoscenze “giuste” per affrontare la vita.

Leggevo libri, frequentavo corsi, finché un sant’uomo mi riferì che ciò che conta non è (solo) quello che impariamo, ma come viviamo noi genitori e come evolviamo nel nostro cammino di vita.

Ecco, dall’incontro di martedì, mi porto a casa proprio questo: quanto più io genitore prendo contatto con le mie emozioni, tanto più sarò in grado di accogliere con tolleranza e pazienza quelle manifestate dal mio piccolo.

Perché “alla fine della fiera” passiamo ai nostri bambini ciò che noi siamo, con le nostre emozioni, il nostro percorso di vita, di crescita e con la nostra storia.

Nicoletta questo ce lo ha fatto capire con la sua presenza e la sua modalità, con la capacità di spiegarci concetti difficili , con le parole di “mamma” oltreché di professionista.

Gli esempi di vita vissuta, di fatiche comuni nel crescere i nostri bambini, e l’apertura (mai giudicante) di una mamma oltreché di una professionista, mi ha permesso di accogliere con più semplicità e leggerezza gli importanti stimoli della serata.

Carolina

Scarica il documento PDF della relatrice Nicoletta Smonker con riportata la bibliografia!

 

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