La Pasqua di Gesù

L’articolo che segue rimarrà sempre disponibile nell’omonima sezione.

Era un giorno di primavera, sulla via per Gerusalemme.
Molta gente andava a celebrare la Pasqua nel Tempio della città. Lì giunse Gesù in groppa ad un asino.


La folla lo accolse come un re.
Lo acclamò agitando rami di palma

E gridavano e cantavano OSANNA AL FIGLIO DI DAVIDE


Alcuni giorni dopo, Gesù si riunì con i suoi discepoli per la cena della Pasqua.
Egli annunciò che ci sarebbero stati dei giorni di dolore e angoscia.
Insegnò loro ad amarsi gli uni con gli altri.
Distribuì loro il pane e il vino.
Disse loro di celebrare sempre L’Eucaristia e di ricordarsi di lui in questa maniera particolare.



Il giorno seguente, Gesù fu condannato a morte, appeso con i chiodi ad una croce di legno.

La sera, vennero alcuni amici e portarono il suo corpo al sepolcro.


Il mattino dopo, alle prime luci dell’alba, le donne si recarono al sepolcro.
Vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò rotolò la pietra e si pose sopra di essa.
Egli disse loro: Gesù non è qui, è vivo è risorto!


Le donne corsero in fretta a dare l’annuncio ai suoi discepoli.


Giovanni arrivò per primo al sepolcro.
Giunse anche Simon Pietro e videro il sudario piegato e le bende per terra.
Videro e credettero alle parole di Gesù che Egli, cioè, sarebbe risorto!


 

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