Marilù ed il signor Occhio

Ecco la seconda avventura
a partire da lunedì 20 gennaio 2014

  

Per la cara Marilù, dopo aver incontrato le nostre meravigliose farfalle arcobalene, le sorprese non erano ancora finite, perché dopo alcuni minuti da dietro la stessa siepe ecco spuntare un tipo davvero insolito, o meglio, un tipo che mai, proprio mai, si era visto andare in giro da solo.
Insomma, che ci crediate o no, Marilù vide comparire davanti a sé un occhio. Sì, avete capito bene, un occhio a passeggio da solo nel bosco.
Figuratevi Marilù! Superata la sorpresa per quell’apparizione così strana, la piccola non si fece certo sfuggire l’occasione per fare domande e dare fondo a tutta la sua curiosità.
Ciao signor occhio” disse.
“Buongiorno” rispose quello con tono molto serioso
Scusa se te lo faccio notare” continuò lei decisa, “ma è ben strano che un occhio vada in giro da solo”.
“Piccola insolente che non sei altro!” rispose l’occhio alquanto seccato. “Per tua informazione, sappi che noi occhi possiamo andare da qualsiasi parte e che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno”.

Non era mia intenzione offenderti” disse allora la bambina a quel tipo così permaloso. “Stavo solo dicendo che gli occhi, in genere, stanno ben piantati nella faccia delle persone, ai lati del naso e sotto le sopracciglia.
“Sarà pure come dici tu” sentenziò allora quell’occhio solitario “ma ricordati che noi occhi siamo la parte della faccia, anzi non solo della faccia ma di tutto il corpo, di gran lunga più importante”
E perché? Perché la più importante, se la domanda è lecita?” chiese ancora Marilù.

“Hai visto mai il rosso del cielo al tramonto?” domandò di rimando l’occhio. E ti è mai capitato di ammirare il capolavoro di un grande pittore? E li hai visti gli uccelli che volano alti? E le facce dei tuoi amici, non le guardi forse ogni giorno a scuola? Chi ti dà la possibilità di fare tutto questo?”
Si, è vero” rispose timidamente la piccola. “Forse hai proprio ragione tu, signor occhio. Tu sei veramente la parte più importante del nostro corpo se, grazie a te riusciamo a vedere tutte queste cose.

 
Finalmente c’intendiamo!” Concluse quell’occhio solitario. Poi con un’aria sempre molto piena di sé, sparì dietro la siepe, proprio là da dove era arrivato.
Marilù rimase un po’ pensierosa e in silenzio, poi decise di venire da me, il suo amico albero delle filastrocche. In fondo non mi trovavo lontano dal punto in cui era avvenuto il suo incontro.
La vidi arrivare saltellando e, come fu giunta nei pressi del mio tronco, mi raccontò tutto quello che le aveva detto l’occhio e, così come faceva sempre, mi porse la sua domanda: “Ma allora è vero? É l’occhio la parte più importante del nostro corpo?”.
Ci pensai un attimo e poi le risposi con una filastrocca…

Mai a nessuno è capitato
neppur io l’ho incontrato
un bell’occhio tutto solo
a passeggio oppure in volo.

Ed allora è molto strano
che una bimba qui vicino
con un occhio ha chiacchierato
e poi a me l’ha raccontato.

Se quell’occhio poi viandante
sia davvero il più importante
non lo so e per questo adesso
resto dunque un po’ perplesso.

Vero è che i cinque sensi
sono tutti un po’ diversi
e che l’occhio è sempre in pista
per il senso della vista.

Ti regala grandi cose
puoi vedere fiori e rose
e se guardi bene bene
vedi pure le balene.

I colori puoi ammirare
blu nel cielo e blu nel mare
verdi il prato e i peperoni
gialli il sole e i limoni.

Quindi l’occhio è assai importante
ma non credo sia il più grande
ci son tante cose al mondo
e coi sensi è un girotondo.

Vai e continua a camminare
ci son altri da incontrare
senti un po’ cos’han da dire
e poi torna a riferire.

2008, C. Scataligni, Marilù e i 5 sensi, Trento, Erickson

 

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