Misciù e Tittino

2° settimana centri estivi

C’ERA UNA VOLTA… un gattino di nome Misciù. Aveva il pelo morbido morbido morbido e bianco bianco. Misciù aveva l’abitudine di correre dietro a un gomitolo di lana celestina ed è per questo che quando correva sembrava anche lui una pallina di lana che rotolava…

 

Misciù era proprio simpatico e tenero, ma purtroppo non aveva la mamma né il papà e per questo ogni tanto si intristiva pensando: “ Dove sarà la mia famiglia? Come sarà la mia mammina? E il mio papino che farà? Perché mi hanno abbandonato?

Un giorno, mentre Misciù triste triste si chiedeva tutte queste cose, passò di lì un topolino di nome Tittino. “ Micetto, micetto che fai non m’acchiappi? Su, corrimi dietro, dai !” disse Tittino.

Misciù, però, si mise a piangere; allora Tittino, piano, piano, gli si avvicinò, ma sempre con un po’ di attenzione e sospetto per paura di essere mangiato dal gatto, così come accade di solito tra gatti e topi. “Perché piangi?” chiese il topolino. Perché non so dov’è la mia mammina, io non l’ho mai vista e tu? “Ce l’hai una mamma?” chiese Misciù a Tittino. “ Sì ce l’ho, te la farei conoscere, ma so che tu la mangeresti, vero?” disse allora il topolino che ancora non riusciva a fidarsi di Misciù, anche se era un gattino dolce e gentile.

Ma quel giorno successe una specie di magia. Tittino portò nella sua tana Misciù che fu accolto da tutta la sua famiglia che, da allora, è diventata anche la famiglia di Misciù.

Ora il gattino è contento perché ha tanti nuovi amici e, anche se a volte pensa alla sua vera famiglia, non è più triste perché tutti gli vogliono un gran bene e si fanno delle grandi risate a vederlo correre e girare come una palla di lana celestina.

 

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