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Tutti uguali
e tutti diversi:
con l’elefante ELMER,
alla scoperta della grande ricchezza
di ognuno di noi

Elmer elefantino

Progetto Educativo Didattico
Anno Scolastico 2012/2013

Premessa

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo nella bozza del 30 maggio 2012 parlano di un “paesaggio educativo estremamente complesso”… “La scuola è perciò investita da una domanda che comprende , insieme, l’apprendimento e “il saper stare al mondo”.
Il percorso educativo programmato vuole essere un valido strumento per favorire il benessere e la crescita dei bambini.
Il titolo scelto per la programmazione 2012/2013 è “TUTTI UGUALI e TUTTI DIVERSI. Con l’elefante Elmer, alla scoperta della grande ricchezza di ognuno di noi”.
Elmer è un elefantino, un personaggio fantastico che si accorge di essere l’unico multicolore in un mondo di elefanti grigi.
Elmer, il nostro sfondo integratore, ci accompagna durante l’anno scolastico per aiutare i bambini a cogliere la bellezza delle diversità come unicità di ciascuno di noi e perciò risorsa da condividere con gli altri attraverso relazioni autentiche.
Ogni bambino è “ricco”, portatore di potenzialità, di originalità, di storia e di memoria, è bambino attivo, costruttore delle proprie relazioni e conoscenze, necessita di un percorso che risponde ai bisogni dei bambini stessi. (Indicazioni Nazionali 2004)
Per crescere, per educarsi, è necessario incontrare qualcun altro; qualcuno con cui confrontarci, qualcuno che ascolti e da ascoltare, capace di essere al contempo limite e risorsa stimolando così un dialogo serio, rispettoso, costruttivo.
La dimensione relazionale risulta così fondamentale.
La scuola si propone come luogo che offre occasioni di vita, di relazioni umane, di opportunità di crescita per il bambino, di percorsi che possono rispondere ai bisogni dei bambini
Nelle “Indicazioni per il curricolo” (2007) per la scuola dell’infanzia viene ribadito il concetto della “ centralità del bambino”, dobbiamo sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità , fragilità nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
Nelle indicazioni si introduce anche un nuovo paragrafo: “ per una nuova cittadinanza”, dove si sottolinea che la scuola, in quanto comunità educante, genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi….
La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere”.
Inoltre nell’Atto d’indirizzo (2009) per la scuola dell’infanzia si sottolinea la corresponsabilità con la famiglia nel condividere modalità educative e chiedere un impegno a camminare insieme per essere cittadini capaci di relazioni positive con tutti.
Questo progetto nasce dal desiderio di avvicinare gradualmente i bambini e le bambine alla differenza, alla novità, all’insolito attraverso una molteplicità di stimoli
( esperienze, linguaggi, spazi, oggetti, libri, lingue, suoni, relazioni); questo può aprire alla curiosità, alla voglia di conoscere e sviluppare un atteggiamento di apertura alla differenza, come fondamento della più complessa capacità di cambiare prospettiva … di mettersi nei panni dell’altro.
Avere uno sguardo interculturale significa lavorare con atteggiamento curioso, accogliente, aperto a tutto ciò che è diverso, divergente, nuovo e che a volte può farci paura… “riconoscere che non vi è un solo modo di pensare, che non vi è un solo modo di vestirsi, di mangiare, di amare….” (T.B. Jelloun)
“La scuola raccoglie con successo una sfida universale, di apertura verso il mondo, di pratica dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze” (Indicazioni Nazionali 30 maggio 2012)

DIMENSIONE VALORIALE

La scuola nel suo “ambiente educativo” vuole concorrere alla crescita dei bambini favorendone il benessere integrale. Attraverso il percorso educativo s’intende valorizzare la ricchezza di ogni persona garantendo un clima di accoglienza e dove ogni situazione ed ogni persona nella sua diversità diviene una grossa risorsa e opportunità di crescita per tutti.
Il favorire in una scuola la cultura dell’accoglienza predispone ad un pensiero positivo, ad un clima di gioia e serenità, facilita la formazione di legami veri, solidi dove si cresce tutti insieme.

“Quando tornerai a scuola guarda bene tutti i tuoi compagni
e noterai che sono tutti diversi tra loro, e questa differenza è una bella cosa.

É una buona occasione per l’umanità.
Quei bambini vengono da orizzonti diversi sono capaci
di darti cose che non hai, come tu puoi dargli qualcosa
che loro non conoscono.
Il miscuglio è un arricchimento reciproco.

Sappi che ogni faccia è un miracolo. È unica.
Non incontrerai mai due volti assolutamente identici.
Non importa la bellezza o la bruttezza:
queste sono cose relative.
Ciascun volto è il simbolo della vita.
E tutta la vita merita rispetto.

È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi”.

T. Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia

 

1° Unità di apprendimento:

ACCOGLIENZA

“Mi presento e ti conosco”
“Un nuovo amico per Elmer”
Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 2002

CAMPI DI ESPERIENZA:

  • Il sé e l’altro;
  • Esplorare, conoscere e progettare.

TRAGUARDO FORMATIVO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

  • Sviluppare il senso dell’identità personale, la consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti;
  • Seguire regole di comportamento.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
3 anni:

  • il bambino stabilisce un rapporto sereno con l’ambiente;
  • il bambino individua nell’insegnante un adulto di riferimento.

4 anni:

  • il bambino sa orientarsi nello spazio-scuola.

5 anni:

  • il bambino acquisisce maggiore autonomia nella gestione della routine.

ATTIVITÁ:

  • Sono della sezione: colore…;
  • Ci siamo tutti?Saliamo in groppa a Elmer;(presenti e assenti)
  • Coppie;(mi prendo cura di… oppure mi affido a..)
  • Alla scoperta della scuola;
  • Giochi di conoscenza;
  • Prime regole;
  • Filastrocche;
  • Momenti di routine (sequenze);
  • Incontro con il personaggio “Elmer”
  • Storia “Un nuovo amico per Elmer”;
  • Stiamo allegramente tutti insieme: il mercoledì;
  • Festa dell’accoglienza e consegna di un simbolo
  • Festa dei nonni: poesia/canzone “Elmer l’elefante multicolore”ecc.

METODOLOGIA: Dalla conversazione per accogliere le conoscenze dei bambini; a giochi di gruppo per favorire la conoscenza e la socializzazione; alle attività grafico-pittoriche per poi astrarre e per dare forma ed espressione alle esperienze vissute.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

  • ETÁ: 3, 4, 5 anni;
  • SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro
  • TEMPI: Metà Settembre – Metà Ottobre
  • MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

MODALITÁ DI VERIFICA – mi aspetto che:

3 anni:

  • I bambini salutino in modo sereno i genitori;
  • I bambini conoscano le prime modalità di stare negli spazi della scuola.

4 anni:

  • I bambini riprendano le regole della scuola;
  • I bambini raccontino alcune esperienze;
  • I bambini sappiano orientarsi nello spazio-scuola.

5 anni:

  • I bambini rispettino le regole della scuola;
  • I bambini raccontino alcune esperienze;
  • I bambini sappiano orientarsi nello spazio-scuola.;
  • I bambini raggiungano l’autonomia nelle azioni di routine e sappiano prendersi cura di un loro amico.

VALUTAZIONE: Da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto rispetto ad assunzioni di comportamenti di autonomia.

2° Unità di apprendimento:

“Io sono meraviglioso ed unico”
”Elmer l’elefante variopinto”
Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 1995

CAMPI DI ESPERIENZA:

  • Esplorare, conoscere e progettare
  • Il sé e l’altro
  • La conoscenza del mondo.

TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

  • Osservarsi e guardarsi allo specchio e scoprire di essere diverso dagli altri;
  • Conoscere le varie parti del corpo su di sé sugli altri e su una immagine
  • Esprimere i miei gusti , colori, giochi, amici ecc
  • Essere consapevole delle differenze e averne rispetto;
  • Ascoltare gli altri e dare spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista;

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
3 anni:

  • Il bambino compie osservazioni su di sé e su immagini proposte e racconta ciò che vede;
  • Il bambino accetta di partecipare ai giochi;
  • Il bambino esprime le proprie simpatie

4 anni:

  • Il bambino compie osservazioni su di sé e su immagini proposte, racconta ciò che vede e prova a dare un significato;
  • Il bambino usa il proprio corpo come mezzo di comunicazione;
  • Il bambino esprime colori, gusti ecc … preferiti;
  • Il bambino riconosce e denomina le parti del corpo.

5 anni:

  • Il bambino compie osservazioni su immagini proposte, le descrive, le rappresenta e le confronta;
  • Il bambino improvvisa ruoli e situazioni utilizzando il proprio corpo;
  • Il bambino esprime i propri gusti, colori, giochi ecc.;
  • Il bambino riconosce e denomina le parti del corpo e le sa rappresentare graficamente.

ATTIVITÀ:
Piccoli:

  • Storia “Elmer l’elefante variopinto”;
  • Sequenza prima-dopo(trasformazione di Elmer);
  • Autunno: caratteristiche e colori;
  • Natale: “Il regalo più bello”;
  • Schema corporeo: il viso.

Medi:

  • Storia “Elmer l’elefante variopinto”;
  • Sequenze delle trasformazioni di Elmer (prima-dopo-dopo ancora);
  • Giochiamo con il corpo: giochi motori, di travestimento-trucco, di ruolo;
  • Autunno: caratteristiche e colori;
  • Natale: “Il regalo più bello”;
  • Schema corporeo ecc.

Grandi

  • Storia “Elmer l’elefante variopinto”;
  • Sequenze delle trasformazioni di Elmer (prima.-dopo-dopo ancora- infine);
  • Giochi motori per affinare la conoscenza dello schema corporeo;
  • Autunno: caratteristiche e colori;
  • Natale: “Il regalo più bello”;
  • Schema corporeo

METODOLOGIA: Dal racconto di “Elmer l’elefante variopinto” alla conversazione e alla raccolta delle osservazioni dei bambini; con utilizzo di giochi di gruppo, mimi, danze e filastrocche per scoprire la stagione dell’Autunno e i suoi colori Rappresentazione delle esperienze vissute attraverso attività grafico-pittoriche e verbali; attività e giochi motori per riconoscere le parti e rappresentare lo schema corporeo.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

  • ETÁ: 3, 4, 5 anni.
  • SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro.
  • TEMPI: metà ottobre-dicembre
  • MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

MODALITÁ DI VERIFICA – mi aspetto che:
3 anni:

  • I bambini raccontino alcune esperienze;
  • I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare: omino “testone”;
  • I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;

4 anni:

  • I bambini raccontino alcune esperienze;
  • I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare: arti collocati nel corpo;
  • I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;
  • I bambini amplino il loro vocabolario;
  • I bambini accettino di trasformarsi attraverso il gioco simbolico.

5 anni:

  • I bambini raccontino alcune esperienze;
  • I bambini intuiscano la successione di un evento e associno le cause agli effetti;
  • I bambini amplino il loro vocabolario;
  • I bambini si rendano conto che esistono punti di vista diversi e sappiano tenerne conto;
  • I bambini abbiano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lo sappiano rappresentare: la figura in modo completo e da diversi punti di vista (movimento).

VALUTAZIONE: da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto riguardo alla consapevolezza dello schema corporeo e all’esposizione di esperienze diverse.

3° Unità di apprendimento:

“Io osservo l’ambiente intorno
e le sue trasformazioni.
Mi trasformo e trasformo”
“Il ritorno di Elmer”
Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 1991

CAMPI DI ESPERIENZA:

  • La conoscenza del mondo naturale;
  • Linguaggio, creatività, espressione.

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

  • Cogliere le trasformazioni naturali;
  • Esprimersi attraverso il gioco, il disegno e altre attività manipolative;
  • Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
3 anni:

  • Il bambino rileva elementi della stagione invernale ed alcune delle sue caratteristiche;
  • Il bambino traccia segni grafici e vi assegna un significato;
  • Il bambino discrimina e denomina i colori fondamentali.

4 anni:

  • Il bambino rileva elementi della stagione invernale e descrive verbalmente ciò che vede;
  • Il bambino riproduce colori e forme dell’ambiente;
  • Il bambino discrimina e denomina i colori derivati.

5 anni:

  • Il bambino rileva elementi della stagione invernale e opera operazioni di raggruppamento secondo uno o più criteri dati;
  • Il bambino ordina gli elementi secondo un criterio dato;
  • Il bambino sperimenta la creatività utilizzando elementi e materiali naturali;
  • Il bambino esprime graficamente i propri vissuti.

ATTIVITÁ:
Piccoli

  • Storia: “Il ritorno di Elmer”;
  • Giochi e attività alla scoperta dei colori fondamentali;
  • Inverno: caratteristiche e colori;
  • Giochi mimici, filastrocche, canzoni.

Medi

  • Storia: “Il ritorno di Elmer”;
  • Inverno: caratteristiche e colori;
  • Giochi mimici, filastrocche, canzoni;

Grandi

  • Storia: “Il ritorno di Elmer”;
  • Inverno: caratteristiche e colori;
  • Giochi mimici, filastrocche, canzoni;

METODOLOGIA: I bambini partendo dalla interpretazione dei simboli, effettuano previsioni, ipotesi passando poi alla sperimentazione e successivamente alla simbolizzazione del vissuto attraverso attività manipolative e grafico – pittoriche.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

  • ETÀ: 3, 4, 5 anni;
  • SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri ed eventuali luoghi d’incontro;
  • TEMPI: gennaio-aprile
  • MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

VERIFICA -mi aspetto che:
3 anni:

  • I bambini denominino e riconoscano i colori primari;
  • I bambini accettino di sperimentare giochi e tecniche pittoriche diverse.

4 anni:

  • I bambini denominino e riconoscano i colori derivati;
  • I bambini accettino di manipolare ed utilizzare materiali e tecniche diverse.

5 anni:

  • I bambini denominino e riconoscano i colori derivati;
  • I bambini creino i colori derivati mescolando i colori fondamentali provando ad effettuare qualche gradazione;
  • I bambini accettino di manipolare ed utilizzare materiali e tecniche diverse.

VALUTAZIONE: Da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso rispetto allo sperimentare le varie modalità espressive.

4° Unità di apprendimento:

“Io sono cresciuto e vivo nel mondo che mi circonda;
L’amore, la felicità ecc … si possono donare senza perdere nulla”
“Elmer e l’arcobaleno”
Storia tratta dal libro di David McKee editrice Mondadori 2008

CAMPI DI ESPERIENZA:

  • La conoscenza del mondo;
  • I discorsi e le parole;
  • Il sé e l’altro;
  • Ordine, misura, spazio, tempo, natura.

TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA:

  • Riflettere sul cambiamento stagionale: conoscere, riflettere e apprezzare la natura che mi circonda;
  • Raggruppare e riordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità, utilizzare semplici simboli per registrare;
  • Riflettere sulla capacità di poter donare qualcosa agli altri senza perdere nulla.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
3 anni:

  • Il bambino osserva la natura;
  • Il bambino raggruppa secondo un criterio dato;
  • Il bambino confronta quantità;
  • Il bambino è consapevole di poter donare qualcosa.

4 anni:

  • Il bambino diviene consapevole di un cambiamento stagionale
  • Il bambino raggruppa e ordina secondo un criterio dato;
  • Il bambino confronta quantità;
  • Il bambino si avvicina con curiosità al mondo dei numeri fino al cinque;
  • Il bambino è consapevole di poter donare qualcosa agli altri.

5 anni:

  • Il bambino diviene consapevole di cambiamenti stagionali e li rappresenta attraverso varie tecniche;
  • Il bambino raggruppa e ordina secondo un criterio dato;
  • Il bambino confronta e valuta quantità;
  • Il bambino rappresenta graficamente percorsi;
  • Il bambino si avvicina e prende dimestichezza con le dieci cifre (0-9);
  • Il bambino è consapevole della sua capacità di amicizia e di dono verso gli altri.

ATTIVITÀ:
Piccoli

  • Storia “Elmer e l’arcobaleno”;
  • Primavera: caratteristiche e colori;
  • Le quantità: pochi e molti;
  • Festa della mamma;
  • La festa di fine anno.

Medi

  • Storia “Elmer e l’arcobaleno”;
  • Primavera: caratteristiche e colori;
  • Filastrocca dei numeri e giochi con le quantità (uno-pochi-molti);
  • Festa della mamma;
  • La festa di fine anno.

Grandi

  • Storia “Elmer e l’arcobaleno”;
  • Primavera: caratteristiche e colori;
  • Filastrocca dei numeri e giochi con le quantità;
  • Giochi linguistici, filastrocche e canzoni multiculturali;
  • Festa della mamma;
  • La festa di fine anno;
  • Continuità educativa con la scuola primaria.

METODOLOGIA: I bambini partendo dal racconto “Elmer e l’arcobaleno” sperimentino variazioni stagionali, percorsi, direzionalità, quantità, numeri e spazialità. Attraverso filastrocche, canzoni e racconti amplino la loro conoscenza di nuovi suoni e parole. Si avvicinino alla dimensione valoriale della capacità di dono.

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE:

  • ETÀ: 3, 4, 5 anni;
  • SPAZI: Ambienti scolastici, territorio, chiesa, altri luoghi d’incontro;
  • TEMPI: aprile-maggio ;
  • MATERIALI: Video, libri, cd musicali, dvd, materiali strutturati e non…

VERIFICA -mi aspetto che:
3 anni:

  • Riconoscano le variazioni stagionali;
  • I bambini sappiano svolgere attività logico e matematiche;
  • I bambini sappiano riordinare una sequenza e raccontare ciò che vedono raffigurato;
  • I bambini sappiano partecipare attivamente alle varie proposte.

4 anni:

  • I bambini sappiano svolgere attività logico e matematiche;
  • I bambini sappiano riordinare una sequenza e raccontare ciò che vedono raffigurato;
  • I bambini sappiano fare in maniera autonoma attività, giochi ecc.

5 anni:

  • I bambini sappiano svolgere attività logico e matematiche;
  • I bambini sappiano riordinare una sequenza e raccontare ciò che vedono raffigurato;
  • I bambini sappiano assumere piccoli impegni e responsabilità.

VALUTAZIONE: da parte dell’insegnante sull’adeguatezza del percorso scelto rispetto alle variazioni stagionali,all’approccio di concetti logico-matematici per lo sviluppo delle prime basi dell’intelligenza numerica, alla capacità di comprendere le situazioni degli altri.

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