Raffa la Giraffa raffreddata!

Mercoledì 21 gennaio 2015

La mamma e il papà della giraffa Raffa un bel giorno decisero di partire con la figlia per una vacanza in Italia. Qualcuno aveva detto loro che in quel Paese a forma di stivale faceva sempre caldo, come da loro in Africa. Il viaggio in nave fu lungo ma piacevole. La testa arrivava alla vela più alta e questo evitava di viaggiare col collo tutto storto.

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Ma quando i nostri amici arrivarono a VENEZIA rimasero di stucco: era tutto coperto di neve.

Raffa, che non aveva mai visto la neve in vita sua, scappò terrorizzata. Dopo ore e ore di corsa sfrenata, si trovò in un parco. Si appoggiò ad un albero per riprendere fiato, ma le accadde una cosa che mai era capitata a una giraffa: starnutì.

Si era buscata in raffreddore!

Attirati dal rumore dello starnuto, decine di bambini si affacciarono alle finestre di un edificio vicino.

Raffa era finita nel parco di una Scuola dell’INFANZIA!

I piccoli, incuriositi, convinsero le maestre a portarli fuori a guardare. Non avevano mai visto una giraffa, figuriamoci una col raffreddore!

Una bambina disse:

-Poverina ha freddo.

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Un’altra soggiunse:

-Bisogna darle qualcosa per coprirsi.

Un terzo bambino propose:

-Posso regalarle la mia sciarpa.

Allora il più agile dei marmocchi si arrampicò su un albero e strinse la sciarpa al collo di Raffa.

La poveretta starnutì ancora: il suo collo era tanto lungo e la sciarpa così piccina.

I bambini si guardarono tristi, poi al più piccolino venne un’idea:

Non abbiamo una sciarpa abbastanza lunga per la nostra amica, ma se leghiamo tutte insieme le nostre sciarpe ne fremo una gigante, perfetta per lei.

-Evviva!- gridarono i bambini in coro.

Si tolsero le sciarpe, le annodarono tra loro e le sistemarono attorno al collo di Raffa.

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Non potete immaginare il sollievo che provò la piccola giraffa sentendosi avvolgere dal calore della lana.

Il raffreddore passò come d’incanto. In quel momento arrivarono mamma e papà. Lieti di vedere che, grazie all’aiuto di quei bambini, la loro figliola stava bene, tornarono nel loro Paese, contenti e innamorati dell’Italia (anche se forse è meglio andarci d’Estate) e degli esseri umani.

Raffa ha portato con sé la sciarpona, anche se in Africa non le serve perché fa caldo.

L’ha appesa in camera sua come ricordo dei trenta piccoli amici che l’hanno salvata dal raffreddore.

(C.Battistoli e A.Romeo,Focus Pico n.13, Marzo 2009 )

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