Un colpo mortale alle scuole dell’infanzia paritarie

L’articolo che segue rimarrà sempre disponibile nella sezione La Scuola Paritaria

FISM VENETO – COMUNICATO

Il 2 marzo 2011, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il bilancio di previsione della Regione per il 2011.
C’era molta attesa per questo atto fondamentale della politica regionale per cogliere attraverso le scelte di bilancio, pur nella difficile situazione economica nazionale, le direttrici in base alle quali intende muoversi il Governo Regionale.
Il fronte sul quale si era spesa con tenacia, pazienza e determinazione la FISM del Veneto, insieme alle associazioni del settore delle scuole cattoliche e al Comitato Scuola della CET, è stato quello della istruzione e del sociale con riferimento alle scuole paritarie, in particolare quelle dell’infanzia e ai nidi.
Dobbiamo prendere atto, con amarezza, che il riscontro è stato molto negativo. Non solo – e non è poco – per la conferma del modesto contributo di €. 15.00 al mese per bambino delle scuole dell’infanzia paritarie e per il taglio del 17% dei contributi per i nidi – ma anche e soprattutto per il modo con il quale le decisioni sono state accompagnate senza alcun cenno alla necessità di riconoscere la fondamentale funzione pubblica e di sostenere il “modello educativo veneto” fatto di una rete straordinaria di presidi educativi di elevata qualità nonché luoghi di grande aggregazione comunitaria.
Comunità che, siamo sicuri, continueranno, nonostante tutto, ad amare e sostenere queste loro scuole sopportando ancora una volta, con aumenti di rette, il perpetuarsi della iniquità della “parità scolastica” negata.
A nome delle 90 mila famiglie del Veneto che portano i loro bambini alle 1100 scuole dell’infanzia associate alla FISM e alle altre 7 mila che portano i loro bimbi nei nostri nidi.

DENUCIAMO pubblicamente
questa imbarazzante politica che non ha rispetto di loro e che, ancora una volta, scarica sulle loro spalle – si tratta peraltro di famiglie giovani – il totale peso di educare e di allevare i loro piccoli.
Valuteremo quali iniziative intraprendere perché siano chiare le responsabilità di chi ci governa e per dimostrare, se ve ne sarà bisogno, cosa significhi chiudere migliaia di scuole e di nidi.

I PRESIDENTI DELLE F.I.S.M. del VENETO

FISM Padova: Ugo Lessio FISM Verona: Dino Verdolin
FISM Treviso: Giancarlo Frare FISM Venezia: Stefano Giordano
FISM Rovigo: Nicola Morini FISM Belluno: Maurizio Fontanelle
FISM Vicenza: Milena Baghin Comitato Scuola CET: d. Edmondo Lanciarotta

 

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