Ragazzi che sorpresa! Anche a scuola c’è l’orto!

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Giovedì 3 febbraio

Nel cortile, vicino alla sezione delle coccinelle e alla palestrina, c’è un cancello… lo abbiamo aperto e a destra abbiamo trovato un piccolo orto.


C’è una pianta di salvia e una di rosmarino


La terra ha erbacce e perciò non si può seminare… Con il badile e con la maestra, abbiamo cominciato a vangare la terra…

É iniziata una nuova avventura… Per ora vi possiamo dire che vorremmo seminare qualcosa… ma vi terremo informati accuratamente…CIAO AMICI!


Educare alla Vita Buona del Vangelo

L’articolo che segue rimarrà sempre disponibile nella sezione La Voce dei Pastori

Tentativo di sintesi
a cura di don Danilo Zanella


I nostri Vescovi hanno fatto dono alla Chiesa italiana gli orientamenti pastorali per il prossimo decennio.  “Educare alla vita buona del Vangelo”: significa, farci discepoli del Signore Gesù, il Maestro, che non cessa di educare a una umanità nuova e piena. Egli parla sempre all’intelligenza e scalda il cuore di coloro che si aprono a lui e accolgono la compagnia dei fratelli per fare esperienza della bellezza del Vangelo.

Ciò è confermato dalla Sacra Scrittura: «Egli lo trovò in una terra deserta, lo allevò, lo custodì come la pupilla del suo occhio, lo sollevò sulle sue ali (Dt 32,10s). La guida di Dio, in tutta la sua forza e tenerezza, si è fatta definitivamente visibile in Gesù di Nazaret, il pastore le cui orme guidano al cielo.

Tra i compiti affidati dal Maestro alla Chiesa c’è la cura del bene delle persone, nella prospettiva di un umanesimo integrale e trascendente. Ciò comporta la specifica responsabilità di educare al gusto dell’autentica bellezza della vita. Vigilanti di fronte a una corrente fredda che scuote gli spazi classici della famiglia e della scuola. Consci che la  radice della crisi dell’educazione sta infatti una crisi di fiducia nella vita» «Anima dell’educazione, come dell’intera vita, può essere solo una speranza affidabile» (Spe salvi,1).

Il “mondo che cambia: provoca la fede e la responsabilità dei credenti. Mentre sperimentiamo le difficoltà …non ci scoraggiamo, sapendo di poter contare su una “riserva escatologica” alla quale attingere: la speranza che non delude (cfr Rm 5,5).

Quali i nodi della cultura che influiscono sull’educazione?

  • l’eclissi del senso di Dio e l’offuscarsi della dimensione dell’interiorità,
  • l’incerta formazione dell’identità personale,
  • le difficoltà di dialogo tra le generazioni,
  • la separazione tra intelligenza e affettività.

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Ringraziamento Premiazione 6 Gennaio 2011

La Comunità Educante della scuola dell’infanzia “Maria Immacolata”


ringrazia
l’Amministrazione Comunale
della città di Abano Terme
per aver indetto il concorso

“Caro Babbo Natale … ecco il mio messaggio”
e manifesta la gioia
per il premio conferito ai Bambini.



Il Compleanno di Ciccio Porcello

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Come preparare bene la tavola
Mercoledì 2 febbraio 2011


Mancano ormai pochi giorni al compleanno di Ciccio Porcello…

La mamma, per la festa, gli insegna a preparare bene la tavola.
Gli spiega:- prima si mette la tovaglia,

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Indovinelli – parte 5

Gli indovinelli resteranno sempre disponibili nell’omonima sezione.

Un contadino deve attraversare un fiume portando con sé un lupo una capra ed un grosso cavolo, ma dispone solamente di una barca così piccola da poter contenere solo lui ed uno solo degli elementi da trasportare.


Se lasciato solo il lupo mangia la capra e questa, se lasciata sola, mangia il cavolo. Come dovrà fare per far attraversare il fiume a lupo, capra e cavolo, evitando che uno di questi venga mangiato?



Sezione 5
Gli assegnano ogni volta cariche brillanti.
Per ragioni di sicurezza viene messa al muro.
Cosa fanno 3 maiali su un divano?
Passa attraverso la finestra chiusa senza romperla.
Se lo alzi ne fai alzare un altro.

SOLUZIONI
il minatore
la cassaforte
i porci comodi
il raggio di luce
il telefono


La Terra di Gesù e i suoi Amici

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1 febbraio 2011



Gesù abitava in Israele. Nel mappamondo questa terra è come un puntino; se ingrandiamo questo puntino, come nella cartina e nel plastico, possiamo vedere anche le città, dove Gesù è passato e dove sono avvenuti fatti importanti.


A NAZARET, è sceso lo Spirito Santo su Maria che è diventata la mamma di Gesù.

A BETLEMME Gesù è nato e a GERUSALEMME Gesù è morto e risorto.

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Nuove filastrocche inserite


Festa di Carnevale, prove per i Genitori

AVVISI IMPORTANTI
Prove per i genitori per la festa di Carnevale:


Giovedì 3 febbraio ore 21.00 a scuola
Martedì 8 febbraio ore 21.00 in patronato
Venerdì 11 febbraio ore 21.00 in patronato
Martedì 15 febbraio ore 21.00 in patronato
Venerdì 18 febbraio ore 21 00 in patronato

La festa per tutti i bambini e le loro famiglie,
sarà il 19 febbraio alle ore 16.30 in sala teatro del Patronato

Giovedì sera 3 febbraio ore 21.00 c’è bisogno di papà volontari che con Antonio Polito liberino il palco da oggetti ingombranti…. dare la propria disponibilità a suor Eddi.


Le mamme si ritrovano il mattino ore 9.00 per colorare …ritagliare, incollare …per preparare meravigliose scenografie e stare in serena compagnia .
CON IL PICCOLO O GRANDE AIUTO DI TUTTI, LA FATICA SI DIMEZZA E SI MOLTIPLICA L’ALLEGRIA!


Giornata per la Vita

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Cari genitori, è sufficiente solo il titolo per farci comprendere quale grande missione ci accomuna: difendere la vita, saper educare cioè favorire l’espressione di tutte le potenzialità positive di ogni bambino, saper trasmettere il senso della vita. Vi ringraziamo per la collaborazione perché l’unione genera forza, entusiasmo, raggiungimento di obiettivi!


GRAZIE e buona lettura!

La Comunità Educante


“Educare alla pienezza della vita”
Messaggio per la 33ª Giornata Nazionale per la vita
(6 febbraio 2011)

L’educazione è la sfida e il compito urgente a cui tutti siamo chiamati, ciascuno secondo il ruolo proprio e la specifica vocazione.
Auspichiamo e vogliamo impegnarci per educare alla pienezza della vita, sostenendo e facendo crescere, a partire dalle nuove generazioni, una cultura della vita che la accolga e la custodisca dal concepimento al suo termine naturale e che la favorisca sempre, anche quando è debole e bisognosa di aiuto.
Come osserva Papa Benedetto XVI, «alla radice della crisi dell’educazione c’è una crisi di fiducia nella vita» (Lettera alla Diocesi e alla città di Roma sul compito urgente dell’educazione, 21 gennaio 2008). Con preoccupante frequenza, la cronaca riferisce episodi di efferata violenza: creature a cui è impedito di nascere, esistenze brutalmente spezzate, anziani abbandonati, vittime di incidenti sulla strada e sul lavoro.
Cogliamo in questo il segno di un’estenuazione della cultura della vita, l’unica capace di educare al rispetto e alla cura di essa in ogni stagione e particolarmente nelle sue espressioni più fragili. Il fattore più inquietante è l’assuefazione: tutto pare ormai normale e lascia intravedere un’umanità sorda al grido di chi non può difendersi. Smarrito il senso di Dio, l’uomo smarrisce se stesso: «l’oblio di Dio rende opaca la creatura stessa» (Gaudium et spes, n. 36).

Occorre perciò una svolta culturale, propiziata dai numerosi e confortanti segnali di speranza, germi di un’autentica civiltà dell’amore, presenti nella Chiesa e nella società italiana. Tanti uomini e donne di buona volontà, giovani, laici, sacerdoti e persone consacrate, sono fortemente impegnati a difendere e promuovere la vita. Grazie a loro anche quest’anno molte donne, seppur in condizioni disagiate, saranno messe in condizione di accogliere la vita che nasce, sconfiggendo la tentazione dell’aborto.
Vogliamo di cuore ringraziare le famiglie, le parrocchie, gli istituti religiosi, i consultori d’ispirazione cristiana e tutte le associazioni che giorno dopo giorno si adoperano per sostenere la vita nascente, tendendo la mano a chi è in difficoltà e da solo non riuscirebbe a fare fronte agli impegni che essa comporta.
Quest’azione di sostegno verso la vita che nasce, per essere davvero feconda, esige un contesto ecclesiale propizio, come pure interventi sociali e legislativi mirati. Occorre diffondere un nuovo umanesimo, educando ogni persona di buona volontà, e in particolare le giovani generazioni, a guardare alla vita come al dono più alto che Dio ha fatto all’umanità. «L’uomo – afferma Benedetto XVI – è veramente creato per ciò che è grande, per l’infinito. Il desiderio della vita più grande è un segno del fatto che ci ha creati Lui, che portiamo la sua “impronta”. Dio è vita, e per questo ogni creatura tende alla vita; in modo unico e speciale la persona umana, fatta ad immagine di Dio, aspira all’amore, alla gioia e alla pace» (Messaggio per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù 2011, 6 agosto 2010, n. 1).

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Il Meraviglioso Viaggio del Cibo

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Mercoledì 26 gennaio 2011



Ciccio e la sua mamma oggi sono proprio allegri: hanno conosciuto gli ortaggi e hanno imparato a mangiarli.

L’ortolano ha sempre vicino a sé il figlio Peppino.

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