LABORATORIO DI BIBLIOTECA

  Nel villaggio si raccontano tante storie…

Anno Scolastico 2013-2014

 

Premessa

Porre l’attenzione sulla presenza di storie nella giornata del bambino è di grande ricchezza e valore.

La storia, il libro, ha il “potere magico” di catturare l’attenzione, di trasportare la mente e il cuore in un’altra esperienza che, seppur diversa, ha molto a che fare con la propria realtà.

La lettura a voce alta, nella sua apparente semplicità, contiene molte valenze legate a modelli di comunicazione positivi ed affettivi, che influiscono in modo rilevante sullo sviluppo emotivo del bambino.

Essa è considerata l’attività più importante per l’acquisizione delle conoscenze necessarie per il successo nella lettura.

La lettura è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l’adulto nel modo a lui più gradito, cioè con dedizione, partecipazione completa e senza distrazioni. La presenza dell’adulto è consolatoria e fornisce protezione e sicurezza. Quando il bambino chiede la ripetizione della lettura non necessariamente è interessato alla storia, ma forse vuole prolungare quella sensazione piacevole e continuare ad avere la mamma (il papà, la zia o l’insegnante) accanto.

 Gli effetti della lettura a voce alta sono immediati nel favorire benessere e rilassamento nel  bambino; ma soprattutto, a lungo termine, nel conferirgli capacità di riflessione, di ipotesi, di deduzione.

Motivazione

Il libro avvicina in modo sereno e tranquillo al mondo simbolico presente nelle sue pagine. 

Il girare la pagina predispone alla sequenzialità degli eventi che costituiscono la narrazione.

Il libro è parte integrante del vissuto del bambino ed è per questo che è un tesoro prezioso per lui.

Finalità

Sviluppare un rapporto piacevole con la lettura.

I destinatari

I bambini della scuola

CAMPO DI ESPERIENZA MAGGIORMENTE COINVOLTO

“I discorsi e le parole”

É lo specifico campo di esercizio delle capacità comunicative riferite al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta attraverso conversazioni regolate dall’adulto e dall’interazione con i compagni con i quali si può parlare delle proprie esperienze personali, ascoltare fiabe, filastrocche, poesie, racconti, fare giochi di parole, ecc.

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il bambino

  • ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie.
  • Sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

3 ANNI:

  • è curioso e attento durante la narrazione delle storie;
  • risponde a semplici domande di comprensione
  • ha rispetto del libro e lo manipola con cura.

4 ANNI:

  • ascolta e comprende la narrazione delle storie
  • risponde coerentemente alle domande di comprensione del testo poste dall’insegnante
  • ha rispetto del libro e lo manipola con cura.

5 ANNI:

  • ascolta, comprende e prova a rielaborare verbalmente le storie
  • risponde coerentemente alle domande di comprensione del testo poste dall’insegnante
  • ha rispetto del libro e lo manipola con cura.

 METODOLOGIA:

L’insegnante racconta storie e fiabe ai bambini interpretando contemporaneamente due ruoli: quello del narratore e quello dell’ascoltatore, in modo che il bambino possa identificarsi non solo nella storia, ma anche con chi la narra.  Alcune storie saranno proiettate tramite slide

 IL DIALOGO sarà la base di partenza per entrare insieme ai bambini nel significato delle storie e nelle valenze emotive scaturite da esse.

 LA NARRAZIONE sarà il momento in cui il bambino potrà viaggiare con la fantasia assieme ai compagni mentre si ascolta la storia;

 alcuni momenti di DISCUSSIONE GUIDATA e/o GRAFICO- MANIPOLATIVI permetteranno ai bambini di ricreare con materiale di facile consumo i momenti essenziali delle storie al fine di interiorizzarli meglio.

Ogni metodologia dovrà essere adeguata al gruppo di età dei bambini, ai loro bisogni e alle loro capacità di partenza.

TEMPI: da ottobre a maggio

STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E DI VERIFICA

  • osservazione iniziale per rilevare le pre-conoscenze e il livello di partenza dei bambini;
  • monitoraggio in itinere con documentazione delle osservazioni in schede predisposte;
  • osservazione e valutazione finale dove verranno messi in evidenza gli obiettivi raggiunti o meno e dove si cercherà di capire l’adeguatezza del percorso proposto in un’ottica di miglioramento dell’offerta formativa.

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