CENTRI ESTIVI 2020

 

“L’ORSO BORIS”

 

Il teatrino di Boris

(liberamente tratto da “L’orso Boris va a scuola” di Carrie Weston e TimWarnes Edizioni Mondadori)

20 luglio 2020 SESTA SETTIMANA

Cari amici oggi abbiamo iniziato una nuova storia che ci sta facendo ridere a crepapelle.

Il protagonista è l’orso BORIS. Ecco iniziamo a conoscere la sua storia…

L’orso BORIS va a scuola

Il giorno n cui Miss Chioccia annunciò alla classe l’arrivo di un nuovo compagno, tutti erano molto eccitati. E quando disse che il nuovo compagno era un orso, tutti strillarono di gioia! Letizia la coniglietta immaginò che fosse un soffice orsetto rosa, come quello disegnato sulla sua cartella. Max la talpa desiderò che fosse un orso spelacchiato con morbide zampe di velluto. I topini se lo immaginarono con gli stivali da pioggia e l’impermeabile. Mentre Fergus la volpe pensò che qualunque orsacchiotto sarebbe andato bene. Così quando la porta dell’aula si aprì e Miss Chioccia fece entrare Boris …

TUTTI …

…URLARONO!

Perché Boris non era un orsacchiotto: era un enorme, peloso, spaventoso grizzly!

Miss Chioccia trovò un posto per Boris vicino a Max. Boris salutò i compagni con la sua voce più gentile. Ma non appena si sedette, ci fu un sonoro

CRACK!

Max si nascose la testa tra le zampe. “Oh Boris!” disse Miss Chioccia. “Faremo meglio a trovarti una sedia più grande.” Miss Chioccia diede a Boris un quaderno nuovo e una matita. E lui ne fu molto orgoglioso! Quando ebbe finito il suo disegno, lo mostrò ai topini con un grande, caloroso sorriso. Ma Boris dimenticò quanto FEROCI fossero le sue zanne. Quanto GANDI fossero le sue zampe. E quanto AFFILATI fossero i suoi artigli. Fu così che i topini si misero a scappare per tutta la classe. Fu così che le pagine del quaderno di Boris si strapparono.

FU COSI’ CHE SI SCATENO’ IL PANICO

“Boris è così grosso!” gridò un piccolo topo, “Boris è così PELOSO!” urlò un altro. “Boris è così SPAVENTOSO!” squittirono tutti insieme. “Oh Boris!” disse Miss Chioccia. “Per favore, cerca di stare più attento.” Durante la pausa pranzo tutti si sedettero vicini. Non c’era posto per Boris sulla panchina, ma nessuno si alzò. Così Boris si sedette in disparte e affondò la grossa zampa nel vasetto di miele che gli aveva preparato la mamma. Quando ebbero terminato il pranzo, Miss Chioccia disse che potevano andare a giocare. I topini cominciarono a fare la conta a nascondino. “Uno … due … tre …” tutti corsero a cercare un posto in cui nascondersi. Ma Boris era troppo GROSSO! Così tocco subito a lui fare la conta. Chiuse gli occhi e cominciò: “Uno … due … tre … VENGO A PRENDERVI!!!”

TUONO’

AAAH! AIUTO! AIUTO! NO! NO!

Letizia tremava di paura e si strinse a Fergus. Max corse in lacrime da Miss Chioccia. “Torniamo dentro e giochiamo a qualcosa di più tranquillo” disse la maestra. “E tu Boris, tesoro, cerca di essere un po’ meno aggressivo, per favore.”


  • Oh no andiamo avanti con la storia- hanno chiesto i bambini!

Domani proseguiremo ma intanto ecco una stupenda sorpresa:

per riprodurre la storia CI COSTRUIAMO IL TEATRINO e oggi coloriamo l’orso Boris e miss Chioccia.

Eccoci all’opera!





Non vediamo l’ora che arrivi domani per continuare la storia!

CIAO AMICI!

 

Comments are closed.