CENTRI ESTIVI 2020

“IL MAGO DEI COLORI ”

22 giugno 2020 SECONDA SETTIMANA

Evviva! Si riparte per una nuova settimana che sarà ricca di sorprese!

Infatti ecco presentarsi nientemeno che IL MAGO DEI COLORI anzi 9 maghi tutti fratelli uno diverso dall’altro.

Oggi si sono presentati in tre: il mago tutto nero, poi quello grigio ed infine quello bianco.

Ecco le loro avventure…

“Tanto, tanto tempo fa, in un paese lontano, lontano, vivevano 9 maghi, tutti fratelli.

Il mago nero aveva il volto scuro e tetro, contornato da una folta barba nera e da lunghi capelli corvini.

Portava un nerissimo cappello da mago ed indossava un ampio abito color carbone.

Amava il buio profondo e odiava la luce, perciò cercava di oscurare il sole e la luna. Viveva in una caverna umida e buia e usciva solo di notte, dopo aver spento ad una, ad una, tutte le stelle.

Se l’aurora lo sorprendeva, cancellava subito i primi raggi del sole.

Un giorno il mago nero, con l’umore più nero del solito, si inoltrò in una grotta, che diveniva sempre più profonda, più stretta e più nera … svoltò a destra, svoltò a sinistra, girò su se stesso e rimase lì dentro da solo.

Erano rimasti 8 maghi.


Il mago grigio aveva un viso smunto e malaticcio, una barba e una capigliatura sciatte e grigiastre.

Era tutto grigio dalla punta del cappello all’orlo del camicione.

Amava le nebbie fitte, in cui si mimetizzava a meraviglia, riempiva il cielo di nuvoloni dalle mille tonalità di grigio e faceva cadere la pioggia in ogni momento del giorno.

Gli uomini dapprima erano contenti, perché l’acqua aiutava i raccolti, ma la pioggia scrosciava in modo sempre più fitto, fino ad inondare i campi.

Il mago grigio si aggirava beato tra gli allagamenti, anzi produceva violente inondazioni.

Un giorno si mise sull’argine del fiume a contemplare lo spettacolo e lì vi rimase da solo.

Erano rimasti 7 maghi.

Il mago bianco appariva come un personaggio innocuo, così etereo e pallido, con la sua barbetta bianca, i suoi riccioli candidi e il lungo abito immacolato; sembrava quasi un angelo, un po’ invecchiato.


Amava molto la neve, la faceva fioccare silenziosa sulle case, sui prati, sugli alberi, creando paesaggi fiabeschi.

I bambini tra tutti erano i più contenti, perché potevano giocare a palle di neve, costruire pupazzi, scendere all’impazzata su slitte e sci.

Ma il mago bianco non si accontentava mai; i fiocchi scendevano sempre più, si ammassavano gli uni sugli altri, coprendo tutto, persino le punte degli abeti.

Una mattina, di fronte a quell’immensa coltre luminosa, il mago bianco si sedette e lì rimase da solo a contemplare.

Erano rimasti 6 maghi“.

Insomma questi maghi ci hanno veramente incuriosito con le loro avventure e ci siamo chiesti come mai avessero preferito rimanere da soli!

Dopo aver ascoltato attentamente le storie ci siamo divertiti a miscelare il colore a tempera bianco con il nero e a vedere apparire il grigio: la magia del colore si è realizzata.

Ci siamo divertiti poi a colorare con i pennelli e utilizzando il cotton fioc per la neve






Ora consigliamo a tutti di farsi leggere le storie e giocare andando alla ricerca in casa di oggetti di colore nero, grigio e bianco e se avete le tempere potete provare a mescolare i colori!

Ciao, grazie per l’attenzione, a presto !

 

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