NATALE D’AMORE

Settimane dal 6 al 23 dicembre 2021

Evviva! Tutto intorno a noi: luci, musiche, aria di festa, ci dice che il Natale è ormai alle porte!

Anche il nostro elefantino Elmer ci ha indicato una storia che ha definito: LA PIU’ BELLA!

Era una notte buia e fredda, la notte del 25 dicembre: nell’aria si respirava una strana atmosfera, si sentiva che stava per succedere qualcosa di molto speciale… e anche in cielo c’era fermento…Gli angeli continuavano a muoversi agitati, a camminare, a provare i loro campanelli: era quasi il momento, stava per nascere…

Ad un certo punto i capi degli angeli hanno chiamato a raccolta i piccoli, bisognava partire ed andare a Betlemme, perché il Bambino, che avrebbe cambiato il mondo, era nato: era il figlio di Dio, il Salvatore del mondo, Colui che avrebbe insegnato a tutti l’amore.

Gli angeli si sono sistemati le ali, hanno schiarito la voce, hanno preso i loro sonagli, e sono partiti in volo, tra nuvole e stelle.

Gli Angeli, volando, sono giunti ad una piccola e povera capanna, dove c’erano un bambino appena nato, una mamma ed un papà che lo guardavano con tanta tenerezza e lo chiamavano Gesù. Lo avevano posato su una mangiatoia ricoperta di paglia, avvolto in una coperta.

Gli angeli hanno cominciato a cantare “Gloria a Dio nell’alto dei cieli”, il loro canto dolce e festoso ha riempito il cielo, ma ad un certo punto si sono accorti che intorno alla capanna non c’era nessun altro: nessun uomo, nessuna donna nessun bambino…ma bisognava trovare qualcuno che festeggiasse questo momento così speciale…

Allora gli angeli hanno deciso di chiamare gli animali, e questi sono arrivati subito, senza farselo ripetere due volte, da tutte le parti: dai boschi, dalle fattorie, dal deserto, dalla giungla. Cammelli, pecore, volpi, tigri, pavoni, conigli, cani, gatti, cavalli, cerbiatti, galli, elefanti, pappagalli, aquile.

Erano tutti felici e contenti, marciavano, cantavano, saltavano, sorridevano, tutti si sono avvicinati a Gesù per coccolarlo e riscaldarlo col loro fiato. Tutti, tranne uno… un piccolo uccellino grigio che se ne stava solo soletto in parte, con un musetto triste e sconsolato. Questo piccolo uccellino credeva di essere troppo brutto, perché era tutto grigio, e di non poter rallegrare e festeggiare degnamente il piccolo Gesù.

Giuseppe si è accorto di questo uccellino e lo ha fatto avvicinare Gesù, che subito gli ha sorriso e l’ha accarezzato con la sua piccola manina. D’improvviso il petto del piccolo uccellino si è scaldato, e si è colorato di rosso sotto gli occhi stupiti di tutti: era stato l’amore, l’amore di Gesù era così grande che era riuscito a colpire il cuore dell’uccellino tanto da colorargli le piume del petto di rosso.

L’uccellino era così contento che ha cominciato a cantare così forte e beatamente da suscitare gli applausi di tutti gli altri animali, che da quel momento lo hanno chiamato pettirosso.

Quella è stata una notte davvero speciale, la notte di Natale, e chi l’avrebbe mai detto che sarebbero stati gli animali i primi ad accogliere con il loro cuore il Salvatore del mondo?!?

Per noi bambini, prima di tutto, questa storia è davvero tanto bella perché a noi piacciono molto gli animali, inoltre la nascita di Gesù ci riempie di tanta gioia e amore.

Abbiamo pensato di drammatizzare la storia, ognuno con la sua parte.


Noi bambini desideriamo accogliere l’amore di Gesù con tutto il nostro cuore!

“Ognuno di noi è proprio bello”, ha commentato un bambino di cinque anni.

“Gesù ama veramente tutti!” ha aggiunto la maestra.