TROVATO… IL POSTO GIUSTO!

(3° parte) Settimana dal 26 al 30 aprile 2021

Finalmente la nostra amata storia si dirige verso un lieto fine.

Siete pronti a leggere?

Anche i folletti si continuano a chiedere come andrà a finire dal momento che lo scoiattolo dorme in santa pace…

Quando Scoiattolo si svegliò, si mise al lavoro.

Scelse un albero molto grande, grandissimo, con radici fonde e rami lunghi e larghi.

“Adesso bisogna lavorare” disse.

Sicuro mettiamoci a fare gli architetti, borbottò la vocetta.

“Ma è bello fare delle cose che prima non c’erano. Costruirle” disse Scoiattolo. “No?”

Ecco il grande progettista all’opera, sibilò la vocetta, fastidiosa.

Ma Scoiattolo non l’ascoltava più. Non aveva bisogno di lei. Però aveva bisogno degli altri.

Così chiamò Picchio, che bucò e scavò. Chiamò Talpa, che fece le gallerie. Chiamò Cincia e Merlo e gli uccelli bravi a fare i nidi. Chiamò anche Civetta, perché qualcuno di saggio in giro ci vuole.

Alla fine nel grande albero c’era tutto: nidi al riparo dal vento, posti da buio e posti da luce, posti sotto e posti sopra.

“È venuto proprio bene” disse Civetta. “E ci stanno tutti.”

Proprio vero: nel grande albero ci stavano tutti. E tutti ci stavano bene, come piaceva a ciascuno.

“Il posto giusto è un posto dove stare bene” disse Scoiattolo. “Hai detto una cosa saggia” disse Civetta. E detto da lei era proprio un gran complimento.

“Ecco che cosa mancava a quell’altro posto, sciocca di una sciocca” disse Scoiattolo alla vocetta, ma tranquillo, senza arrabbiarsi. Che cosa c’era da arrabbiarsi, adesso che finalmente aveva trovato il posto giusto?

“In quell’altro posto eravamo soli. Qui non siamo più soli. Il posto giusto è dove si sta insieme.”

La vocetta fece per borbottare qualcosa. “Ssst” disse Scoiattolo. “Il posto giusto è pieno di voci. Ma a volte anche silenzioso. Si riposa meglio, col silenzio.” Si arrampicò su un ramo in alto, si accoccolò nel cavo e si addormentò.

La vocetta in quel silenzio sparì e non si fece sentire mai più.


  • Che storia fantastica! – hanno commentato i folletti ai quali piace tanto stare insieme.

Anche noi bambini amiamo stare insieme, giocare, costruire, ridere, far parte del nostro gruppo.

 

Con il disegno abbiamo ricostruito la storia in sequenze e abbiamo pensato ai nostri amici con i quali a scuola giochiamo.

Una bambina di cinque anni ha detto che la scuola è IL POSTO GIUSTO per stare bene.



 



 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

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