UN BAMBINO SENSIBILE

Settimana dal giorno 8 al 12 febbraio 2021

SEI FOLLETTI NEL MIO CUORE

2° PUNTATA

Folletto Gigi continua il racconto che ha iniziato la sera precedente.

I 6 folletti abitano in una casetta rossa, e questa casetta rossa è il cuore di un bambino di nome Jimmy.

Jimmy ha i capelli rossi, gli occhi grandi ed un po’ di lentiggini sulle guance: il suo è un aspetto molto simpatico.


Jimmy vive in una casa con un grande giardino, insieme ai genitori ed alla sorella. Ama giocare, gli piace lo sport, ama mangiare le patatine ed i gelati al cioccolato, ma una cosa proprio non gli piace: Jimmy non sopporta quando i grandi gli dicono che è un bambino SENSIBILE; infatti non conosce il significato della parola SENSIBILE, ma ha capito che gli viene detta quando piange, ha paura, o si arrabbia, o si distrae e fa le smorfie. Per questi motivi anche i suoi compagni lo prendono in giro e ridono di lui, solo la sua amica Chiara non lo prende in giro.


Una mattina a scuola il maestro dice a Jimmy che il suo compito è andato malissimo. Al bambino viene quasi da piangere, così va in bagno per non farsi vedere; gli piacerebbe essere come alcuni suoi amici a cui non importa dei brutti voti e dei rimproveri.

Quella notte Jimmy non riesce ad addormentarsi, pensando a quello che è successo a scuola, ed all’improvviso, nel buio e nel silenzio della notte sente delle voci che provengono dal suo cuore.

Sono i folletti che parlano tra di loro.

Jimmy cerca di ascoltare cosa si dicono, e capisce così che dentro di lui vivono alcuni folletti, e che è colpa loro se è così sensibile: sono proprio loro che lo fanno piangere, ridere, spaventare, distrarre, arrabbiare o disgustare, ed è sempre colpa loro se i suoi compagni lo prendono in giro.

Ma non può raccontare agli altri questa sua scoperta, ha paura che nessuno gli creda.


Dopo un po’ Jimmy ha fame e va nel freezer per prendersi un gelato.

Dentro al freezer tra i cubetti di ghiaccio c’è però qualcosa di strano: una piccola creatura, a cavallo di una scopa, con un cappellino ed un vestito grigio.

Jimmy dice: – Ma sei una strega?

E lei risponde: – Sì, sono proprio una strega, il mio nome è Indifferenza, ma gli amici mi chiamano Renza.

Jimmy pensa che voglia diventare sua amica, ma lei gli dice: – No, a me non importa né di te, né della tua amicizia. Io so tutto dei folletti fastidiosi che vivono nel tuo cuore. Se vuoi ti posso aiutare a bloccarli!

Jimmy ci pensa e risponde di sì. La strega a quel punto pronuncia una formula magica, che ha il potere di bloccare il lavoro dei folletti, che precipitano addormentati in fondo al cuore: ora Jimmy potrà finalmente nascondere le proprie emozioni.

– Fantastico! – pensa Jimmy, – Molto presto nessuno mi dirà più che sono un bambino SENSIBILE e i miei compagni la smetteranno finalmente di prendermi in giro!

Le emozioni però non possono essere trattenute a lungo, i folletti in quella strana situazione si sentono soffocare in fondo al cuore, anche perché da lì non possono fare il loro lavoro, e così decidono di andarsene: quando Jimmy si addormenta, escono dalle sue palpebre, cadono sul cuscino e scendono dal letto aggrappandosi alle lenzuola.

Ora devono trovare una nuova casa: eccola, un vecchio scarpone che Jimmy non usa più ma che ha tenuto come ricordo di una gara di sci. Lì saranno al sicuro, nessuno li troverà.

Il mattino dopo, quando la strega si accorge che i folletti hanno abbandonato la loro casetta, si trasferisce nel cuore di Jimmy.

Il bambino appena sveglio comincia a chiamare la strega: – Renza, Renza! Si può sapere dove sei Renza?

E lei gli risponde: – Sono qui Jimmy, mi trovo nel tuo cuore. I tuoi sciocchi folletti questa notte sono andati via e così ho preso il loro posto… Ma adesso sei pregato di lasciarmi in pace, ho risolto il tuo problema, dunque non abbiamo più niente da dirci!

-Poveri folletti! – ha esclamato un bambino, una volta concluso il racconto della storia, – Sono stati bloccati!

Chissà cosa potrà succedere…

Nel frattempo noi bambini ci stiamo costruendo una maschera da folletto ed è bellissima!


Il mese di febbraio è proprio il mese delle mascherine e ognuno di noi, maestre comprese ha già pensato a come travestirsi.

Ecco alcune delle nostre maschere da folletto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come potete vedere abbiamo anche considerato l’emozione del disgusto.

Purtroppo alcune cose ci disgustano proprio.


 

 

 

 

Abbiamo concluso la nostra settimana con la festa di Carnevale!

Ognuno di noi bambini si è travestito in modo ECCEZIONALE!