Dopo il Signor Dito e il tatto, ecco una nuova avventura!!!!
Marilù e il Signor NASO e la Signora Bocca
A partire da lunedì 24 febbraio 2014

Marilù, soddisfatta della mia spiegazione in rima, tornò prontamente a camminare, addentrandosi nel bosco.
Questa volta, forse spinta da un certo languorino allo stomaco, decise di mettersi alla ricerca delle fragoline dolci buone, frutti selvatici dal profumo e dal sapore straordinari.

2008, C. Scataglini, Marilù e i 5 sensi Trento, Erickson,

Ecco continua la meravigliosa storia di:
Marilù e i cinque sensi
É ora la volta dell’incontro con il Signor Dito

Ecco la terza avventura…
A partire da lunedì 27 gennaio 2013

Marilù dopo aver conversato a lungo con l’amico Albero delle Filastrocche, senza pensarci molto si rimise subito in cammino nel bosco e decise che sarebbe andata in cerca di una delle cose che le piaceva di più ascoltare durante le sue passeggiate fra gli alberi: il picchiettio martellante del picchio ticchettocche.
Non è facile riuscire a sentirlo perché si tratta di un animale molto raro, ma tutte le volte che le era capitato, Marilù era stata veramente contenta e restava di ottimo umore per giorni e giorni.
Scarica l’approfondimento dall’Area Iscritti
Ecco la seconda avventura
a partire da lunedì 20 gennaio 2014

Per la cara Marilù, dopo aver incontrato le nostre meravigliose farfalle arcobalene, le sorprese non erano ancora finite, perché dopo alcuni minuti da dietro la stessa siepe ecco spuntare un tipo davvero insolito, o meglio, un tipo che mai, proprio mai, si era visto andare in giro da solo.
Insomma, che ci crediate o no, Marilù vide comparire davanti a sé un occhio. Sì, avete capito bene, un occhio a passeggio da solo nel bosco.
Figuratevi Marilù! Superata la sorpresa per quell’apparizione così strana, la piccola non si fece certo sfuggire l’occasione per fare domande e dare fondo a tutta la sua curiosità.
“Ciao signor occhio” disse.
“Buongiorno” rispose quello con tono molto serioso
“Scusa se te lo faccio notare” continuò lei decisa, “ma è ben strano che un occhio vada in giro da solo”.
“Piccola insolente che non sei altro!” rispose l’occhio alquanto seccato. “Per tua informazione, sappi che noi occhi possiamo andare da qualsiasi parte e che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno”.

“Non era mia intenzione offenderti” disse allora la bambina a quel tipo così permaloso. “Stavo solo dicendo che gli occhi, in genere, stanno ben piantati nella faccia delle persone, ai lati del naso e sotto le sopracciglia.”
“Sarà pure come dici tu” sentenziò allora quell’occhio solitario “ma ricordati che noi occhi siamo la parte della faccia, anzi non solo della faccia ma di tutto il corpo, di gran lunga più importante”
“E perché? Perché la più importante, se la domanda è lecita?” chiese ancora Marilù.
“Hai visto mai il rosso del cielo al tramonto?” domandò di rimando l’occhio. E ti è mai capitato di ammirare il capolavoro di un grande pittore? E li hai visti gli uccelli che volano alti? E le facce dei tuoi amici, non le guardi forse ogni giorno a scuola? Chi ti dà la possibilità di fare tutto questo?”
“Si, è vero” rispose timidamente la piccola. “Forse hai proprio ragione tu, signor occhio. Tu sei veramente la parte più importante del nostro corpo se, grazie a te riusciamo a vedere tutte queste cose.”

“Finalmente c’intendiamo!” Concluse quell’occhio solitario. Poi con un’aria sempre molto piena di sé, sparì dietro la siepe, proprio là da dove era arrivato.
Marilù rimase un po’ pensierosa e in silenzio, poi decise di venire da me, il suo amico albero delle filastrocche. In fondo non mi trovavo lontano dal punto in cui era avvenuto il suo incontro.
La vidi arrivare saltellando e, come fu giunta nei pressi del mio tronco, mi raccontò tutto quello che le aveva detto l’occhio e, così come faceva sempre, mi porse la sua domanda: “Ma allora è vero? É l’occhio la parte più importante del nostro corpo?”.
Ci pensai un attimo e poi le risposi con una filastrocca…
Nel VILLAGGIO IN FESTA inizia una nuova meravigliosa avventura!!!!!
A partire da lunedì 13 gennaio
C’era una volta, tanto tempo fa, una bambina di nome Marilù.
Era veramente una bambina simpatica e noi due eravamo grandi amici. Per prima cosa però credo sia il caso che io mi presenti in modo tale che voi possiate sapere chi vi sta per raccontare questa storia.

Per la maggior parte delle persone io sono semplicemente un albero, un normale albero… una quercia per la precisione. Per alcuni, però, e Marilù è tra questi, io sono invece un albero molto speciale: un albero parlante.
Sì, quando qualcuno mi rivolge una domanda, e i bambini in verità sono quelli che lo fanno più spesso, io rispondo.
Ho un modo tutto mio di rispondere, un modo che piace molto ai bambini: io parlo utilizzando le filastrocche. Le filastrocche sono la mia passione perché sono divertenti, non sprecano le parole e hanno le rime, come le poesie e le canzoncine. E’ proprio grazie a questa mia passione e a questo mio modo di parlare che quelli che mi conoscono bene mi chiamano ….l’albero delle filastrocche. Bene, allora, torniamo all’inizio. Come vi stavo dicendo….
C’era una volta, tanto tempo fa, una bambina di nome Marilù.
Era una bambina molto curiosa e non perdeva mai l’occasione, quando le capitava di incontrare qualcuno, di fare mille domande per cercare di sapere tutto e di conoscere ogni cosa.
Una mattina, Marilù stava facendo una passeggiata proprio nel mio bosco, nella speranza di riuscire a vedere con i propri occhi le famose farfalle arcobalene, splendidi animaletti volanti le cui ali contengono veramente tutti i colori del mondo. La bambina le aveva viste solo disegnate su un libro che le aveva regalato sua nonna Bice e da sempre, durante le sue passeggiate nel bosco, guardava con attenzione, di qua e di là.
Quella mattina, gira che ti rigira, avanti e indietro nel bosco, ad un certo punto, ecco che una macchia coloratissima si levò da una siepe di mirtillo.
Da non crederci!
Marilù restò con gli occhi spalancati, sembrava incredibile ma era proprio così: una farfalla arcobalena stava volando intorno alla sua testa. Che meraviglia!!!!
Che bellezza!!!!
Che colori!!!!
Sulle ali della farfalla arcobalena c’erano veramente tutti i colori del mondo e in tutte le sfumature.
La piccola era veramente incantata e restò per un bel po’ ad ammirare quello spettacolo.
Da: Marilù e i 5 sensi Divertiamoci con la vista, l’udito , il tatto, l’olfatto e il gusto di Carlo Scataglini Erickson
