Cari genitori
ci accomuna il compito grande e importante di far crescere,
educare e formare i bambini.
La scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata” intende offrire momenti di confronto
e di aiuto su ambiti educativi specifici della fascia di età da zero a sei anni
perciò
la Comunità Educante vi invita a due incontri di formazione che si terranno presso la nostra scuola.

Martedì 18 marzo 2014 ore 20.30-22.00
con suor Eddi (logopedista)
“È bello saper comunicare!”
Lo sviluppo ed i disturbi del linguaggio. (Criteri base per l’età evolutiva)
Mercoledì 26 marzo 2014 ore 20.30-22.00
e lunedì 31 marzo 2014 ore 20.30-22.00
con Ornaghi Paola (docente ed esperta in counselling educativo)
“Per EDUCARE ci vuole sTiLe”
Alla ricerca di uno stile educativo genitoriale efficace

Se avete dei dubbi, domande o vostre conoscenze
che volete condividere, inerenti ai temi proposti,
avete l’opportunità di scriverle
e riportarle a scuola o nella cassetta della posta della scuola
insieme alla scheda di iscrizione agli incontri.
Nel ringraziarVi per l’attenzione, Vi porgiamo cari saluti
e contiamo sulla vostra presenza
La Comunità Educante
Cari bambini e cari genitori
Mercoledì 5 marzo è iniziata la Quaresima.

Questo prezioso tempo inizia con il gesto della cenere posta sul capo di ognuno di noi.
Le Ceneri sono ricavate dai rami di ulivo benedetti nella domenica delle Palme e poi bruciati .
Ciò a cui siamo chiamati in questo tempo speciale di incontro con Gesù
è detto dalle parole che ci saranno rivolte al momento dell’imposizione
che per noi “bambini”sono le seguenti:
“Con Gesù, custodisco, proteggo e faccio crescere la vita”.
I vangeli della Quaresima ruotano quest’anno, attorno al tema del Battesimo:
la nostra vita unita alla vita di Gesù.
Il nostro cammino a scuola sarà guidato dalla storia di un pane che diventa:
“IL PANE” cioè Gesù risorto.

Sabato 15 marzo
presso il patronato di Monteortone
alle ore 21 il gruppo
MAGICHE VOCI
offre una serata concerto (anni 60-70-80)
il cui ricavato è a favore della scuola.

Ad aprire la serata saranno i nostri bambini con simpatiche canzoni:
una dedicata al PAPÀ e una alla Primavera.
Dopo il Signor Dito e il tatto, ecco una nuova avventura!!!!
Marilù e il Signor NASO e la Signora Bocca
A partire da lunedì 24 febbraio 2014

Marilù, soddisfatta della mia spiegazione in rima, tornò prontamente a camminare, addentrandosi nel bosco.
Questa volta, forse spinta da un certo languorino allo stomaco, decise di mettersi alla ricerca delle fragoline dolci buone, frutti selvatici dal profumo e dal sapore straordinari.

2008, C. Scataglini, Marilù e i 5 sensi Trento, Erickson,
Vita al VILLAGGIO … !

Come nasce e come si sviluppa l’abitudine all’obbedienza?
L’influenza dei genitori sulla nascita e sullo sviluppo del senso del dovere (che poi è quello che spinge a ubbidire) è enorme se non decisivo. In parole semplici: alla nascita e fino ai due anni circa il bambino non ha il senso del dovere ( e nemmeno ha il senso di colpa), sappiamo per certo che a sei anni li avrà acquisiti entrambi. Chi li fa nascere? Indubbiamente il mondo sociale in cui vive e precipuamente i genitori. Se una persona spontaneamente amata e stimata (come papà o la mamma) propone un certo comportamento come doveroso, il bambino spontaneamente è portato a seguirlo e, se lo rimprovera perché non fa quello che “deve”, nasce il senso di colpa.
La prima morale del bambino è quella dell’obbedienza (senso del dovere) anche quando non ubbidisce (senso di colpa); certo, lo sappiamo tutti, che imparerà immediatamente dopo, che si può anche non ubbidire, essere aggressivo per ottenere quello che si vuole, che il “rimorso” può essere soffocato e tenderà a ripetere i comportamenti che hanno avuto successo e lo hanno portato a soddisfare i suoi desideri.

Chi deve ubbidire?
I bambini, certo!, ma direi che i primi ad ubbidire devono essere proprio i genitori…
Sì, siamo noi che dobbiamo-prima di tutto- ubbidire a noi stessi nel senso che: se abbiamo detto no, sia no e basta; se abbiamo detto sì, lo sia sempre senza discutere.
Ad esempio, la mamma è al supermercato e il piccolo chiede l’orsetto di peluche, lei dice di no. Il piccolo inizia a piangere e la mamma cerca di zittirlo, ma quello persevera e attira l’attenzione di tutti. Chi deve ubbidire? La mamma o il bambino? In questo caso è la mamma che deve ubbidire a se stessa. Se ella è coerente, egli capirà che non è quella la strada per ottenere ciò che vuole e il comportamento indesiderato un poco alla volta si estinguerà. Se la mamma cede…il bimbo, alla fine, sarà accontentato “perché così la smette, e non mi fa fare figure”. Il comportamento trasgressivo e aggressivo ha avuto successo! Il bimbo tenderà a ripeterlo e non solo nelle medesime condizioni (luogo affollato in questo caso), ma anche in condizioni analoghe; ed ecco che la sera, chiede di restare alzato ancora un po’. Il papà dice di no ed ha serie intenzioni di “ubbidire a quello che egli medesimo ha stabilito”. Insiste un po’, poi perde la pazienza e minaccia: “Ti porto di peso e non mi fermo neanche un secondo con te” e la mamma: “No! Non sgridarlo poverino, lo accompagno io, tu non sei capace…”.Così facendo, il bambino ha imparato che può sfruttare le situazioni a suo vantaggio.
Il Villaggio è in festa
e mi gira già la testa!!!
per un CARNEVALE
proprio speciale

I bambini della scuola dell’infanzia “MARIA IMMACOLATA”
desiderano invitare tutti
sabato 22 febbraio ore 16.30
presso la sala teatro del Patronato (Monteortone)
Programma
I bambini della scuola,
vestiti in maschera, proporranno
ALLEGRE CANZONI;

seguirà il racconto della storia dei
TRE PORCELLINI
presentata dalla compagnia teatrale
dei genitori della scuola
A conclusione il
rinfresco realizzato con il contributo di tutti
Alla fontana del Villaggio
l’appuntamento con la storia di Bernadette
e l’acqua benedetta
11 febbraio 2014
Festa della Madonna di Lourdes
Cristo Signore, nella Pasqua di morte e risurrezione, dà in abbondanza agli uomini l’acqua che zampilla per la vita eterna. Quest’acqua trabocca dal pozzo della Samaritana e diventa fiume che bagna e vivifica la nuova Gerusalemme e i suoi abitanti. Quest’acqua è donata anche a noi oggi
Con l’acqua benedetta si può, in casa, benedire la famiglia dicendo la seguente preghiera:

Benedetto sei tu, Signore del cielo e della terra,
che nella grande luce della Pasqua
manifesti la tua gloria
e doni al mondo la speranza della vita nuova;
guarda a noi tuoi figli,
radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere, con Maria, alle sorgenti della Salvezza
la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito
e la sapienza del cuore,
per amarci gli uni e gli altri come
Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte,
e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
Giovedì 6 febbraio 2014 ore 20.30
incontro a scuola
per recitare, cantare, ballare
con la meravigliosa fiaba dei TRE PORCELLINI
Vieni !!!!


Ecco continua la meravigliosa storia di:
Marilù e i cinque sensi
É ora la volta dell’incontro con il Signor Dito

Ecco la terza avventura…
A partire da lunedì 27 gennaio 2013

Marilù dopo aver conversato a lungo con l’amico Albero delle Filastrocche, senza pensarci molto si rimise subito in cammino nel bosco e decise che sarebbe andata in cerca di una delle cose che le piaceva di più ascoltare durante le sue passeggiate fra gli alberi: il picchiettio martellante del picchio ticchettocche.
Non è facile riuscire a sentirlo perché si tratta di un animale molto raro, ma tutte le volte che le era capitato, Marilù era stata veramente contenta e restava di ottimo umore per giorni e giorni.
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